SABATO VENITE A PARLARCI DI SUD AD ACQUAVIVA DELLE FONTI
Molti analisti concordano che il Mezzogiorno è il grande assente, se non la vittima sacrificale, di questa campagna elettorale: se ne parla solo in relazione all’autonomia differenziata, che rischia di aggravare ulteriormente il divario Nord-Sud.
Per uscire dalla passiva accettazione del silenzio, la Rete di sindaci Recovery Sud, che raggruppa gli amministratori di 323 Comuni, ha promosso un primo incontro sabato prossimo ad Acquaviva delle Fonti. Sono stati invitati i candidati di tutti gli schieramenti, ai quali sarà sottoposto un documento redatto dagli stessi sindaci e approvato già da decine di Comuni, l’Agenda Sud, nel quale sono indicate alcune proposte per ridurre le distanze tra le due Italie.
Sì va dalla “necessità di un piano straordinario di assunzioni nei Comuni del Sud in deficit di personale”, all’istituzione di “borse di studio Mediterranee” e di una legge per agevolare il rientro dei cervelli in fuga. Dal “rifiuto dell’autonomia differenziata” alla attivazione del fondo da 4,6 miliardi per la perequazione infrastrutturale e all’estensione dell’Alta velocità ferroviaria in tutte le aree escluse.
E ancora: “investimenti per il rilancio delle aree produttive” nelle aree meridionali attraverso il finanziamento di infrastrutture (strade, fogne, rete elettrica, banda ultralarga, ecc) nei Comuni del Sud più svantaggiati; la blindatura della territorializzazione delle risorse del Pnrr “con un meccanismo di bandi che parta dagli effettivi bisogni territoriali e preveda riparti territoriali predefiniti”.
Si chiede inoltre una quota riservata al Sud anche nelle politiche di attrazione degli investimenti (nazionali ed esteri) gestita dal Mise, l’attuazione dei Lep e della strategia per le aree interne, fondi per l’assistenza ai minori allontanati dalle famiglie la riforma dell’art bonus, che oggi va per il 95% al Centronord, un piano di sviluppo turistico-naturalistico per le aree interne, l’istituzione delle zone franche verdi montane.
Hanno riposto all’appello, finora i candidati Mimmo Lomelo (Verdi-Europa Verde), Ubaldo Pagano (Partito Democratico), Bruna Piarulli (Movimento 5 Stelle), Eliseo Tambone (Unione Popolare) e Giuseppe l’Abbate (Insieme per il futuro). Sono stati invitati anche i rappresentanti di Fratelli d’Italia, Lega, Azione e Forza Italia. Saranno presenti, inoltre, rappresentanti dei Comuni di Alessandria Della Rocca, Casamassima, Cassano, Castelpoto, Corato, Laterza e San Paolo Albanese.
“L’invito è rivolto a tutti, aspetto una risposta anche dalla ministra Carfagna”, spiega Davide Carlucci, sindaco di Acquaviva delle Fonti e coordinatore della Rete, che introdurrà il confronto, intitolato “A chi interessa il Sud?”, dalle 19 in piazza Vittorio Emanuele. Modererà il giornalista e scrittore Lino Patruno, mentre il ricercatore Ipres Nunzio Mastrorocco interverrà con”pillole di statistica”. Chiuderà lo scrittore meridionalista Pino Aprile.
A organizzare l’evento è il Comune di Acquaviva con la rete Recovery Sud, il Movimento politico per l’unità (rappresentato da Antonio Piangiolino) e il laboratorio politico Terraviva.
