Isolamento positivi: nuove regole allo studio

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Nuove regole per allentare l’isolamento delle persone positive a Covid in Italia potrebbero arrivare a breve. Fra le ipotesi al vaglio: la possibilità in assenza di sintomi di sottoporsi al tampone di fine isolamento prima dei 7 giorni attualmente obbligatori. Il test si potrebbe eseguire già dopo 48 ore senza sintomi e, in caso di esito negativo, tornare subito liberi di uscire. A quanto apprende l’Adnkronos Salute, è questo uno degli argomenti di cui si è discusso con le Regioni e, una volta definiti i punti, il prossimo passo sarebbe la predisposizione di una circolare del ministero della Salute che metta nero su bianco il nuovo corso.

Sebbene sia ancora da discutere la versione finale delle nuove regole, fra le altre ipotesi che si stanno valutando c’è anche quella di ridurre la durata massima dell’isolamento a 10-15 giorni dagli attuali 21.

Covid Italia, ondata al picco. Oltre 170mila morti da inizio pandemia 

Superati i 170mila morti per il covid in Italia. In base all’ultimo bollettino del ministero della Salute le vittime a oggi sono infatti 170.037. Sono 31.204 i nuovi casi di Covid e 112 i morti nelle ultime 24 ore in Italia. E’ quanto emerge dai dati del ministero della Salute sulla situazione dei contagio. Sono 135.642 i tamponi processati, tra molecolari e antigenici, che fanno rilevare un tasso di positività al 23%. In aumento i ricoveri ordinari (+272) mentre calano quelli nelle terapie intensive (+14).

“Superati i 170mila decessi Covid-19 in Italia E con la nuova ondata Omicron BA.5 sono destinati ad aumentare nelle prossime settimane”, la previsione di Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, in un tweet.

Secondo Matteo Bassetti, “‘l’ondata’ estiva, o fiammata di Covid, ha raggiunto il picco. In parecchie regioni d’Italia questo picco è stato ampiamente raggiunto e stiamo già scendendo come numero di contagi”.

Ecdc: “I morti aumenteranno” – “Attualmente, non ci sono evidenze di una maggiore gravità della malattia causata” dalle sottovarianti Omicron “BA.4 e BA.5”, rispetto a Omicron 1 e 2, “ma l’aumento della trasmissione del virus nei gruppi di età più avanzata sta iniziando a provocare casi gravi”. E già “12 Paesi hanno segnalato una tendenza all’aumento dei ricoveri in ospedale o dei pazienti in terapia intensiva. Sebbene i tassi di mortalità nell’Unione europea/Spazio economico europeo siano rimasti stabili nelle ultime 5 settimane, i modelli epidemiologici condotti dall’Ecdc”, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, “indicano che sia i tassi di notifica dei casi Covid sia i tassi di mortalità aumenteranno”. E’ lo scenario prospettato dall’Ecdc che, dopo la dichiarazione congiunta con l’Agenzia europea del farmaco Ema, pubblica le sue ‘Considerazioni preliminari di salute pubblica per le strategie di vaccinazione anti-Covid nella seconda metà del 2022’.

Dal 26 giugno, sottolinea l’ente Ue, “i tassi di notifica dei casi di Covid nell’Unione e nello Spazio economico europeo rimangono elevati e sono in aumento da 5 settimane. I contagi tra le persone di età pari o superiore a 65 anni sono cresciuti in 23 Paesi. Sebbene questi aumenti siano ancora relativamente recenti, segnalano l’inizio di un’ondata diffusa guidata dalle varianti Omicron BA.4 e BA.5”.

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